Route sui confini


Route sui confini.
Da scoprire, da approfondire, da superare, da mettere in discussione, ma anche da rispettare...
Perché i confini non sono solo quelli tra gli Stati. Che, tra l'altro, sembrano fissi ma si muovono. Che sono materia prima di molte guerre. I confini sono anche i nostri limiti personali, le regole che liberamente scegliamo, il modo con cui ci rapportiamo gli uni agli altri, anche tra amici.
Sono anche l'effetto che i confini tra Stati e la loro gestione producono dentro di noi.
Strada, carta di clan, obiettivi personali scelti ed assegnati dalla comunità, regole e ritmi, testimonianze, hike, incontri, veglia RS, liturgia, domande, giochi, canti, felpe nuove, cipolle , risotti, trincee, guerre più o meno lontane, accoglienze, errori, imprevisti, ora "campo" e complessità, provvidenze, progettualità, prospettive, partenze...
Un clan è una comunità in movimento ed in continua trasformazione. A volte, nei momenti critici, serve continuare a camminare e aver fiducia. Nei processi e nei ragazzi.
Ed i ragazzi, ognuno con la sua unicità, sono davvero belli e pieni di risorse. Davvero ho l'impressione che educare non sia trasmettere qualcosa che si possiede. Ma che sia esserci. Ed aiutare ad allestire spazi in cui le esperienze possano compiersi e possano essere rilette comunitariamente.
(Gli angeli custodi ci sono e servono. Ma non sono quelli carini, cicciotti, con le ali).

Definisci

Non più di tot di stranieri in classe. Perché altrimenti gli italiani si sentono messi all'angolo, minoranza a casa loro. Definisci demo...