Era stato il redattore del nostro giornale che aveva detto che Trento era la bella addormentata che aspettava il vero amore. Avevo cercato di capire chi era il vero amore. Da “partecipista” che sono avevo immaginato che il vero amore è quello che deve passare tra politici, funzionari e cittadini. Non il personaggio che risveglia la bella addormentata, ma il metterci tutti insieme.
Ogni tanto ci viene la nostalgia dei grandi personaggi: Chiara Lubich, De Gasperi, i sindaci… io penso che oggi in una situazione così complessa e con i personalismi che ci sono in giro è meglio che le grandi personalità le lasciamo stare. La situazione è così complessa. Addormentamento e distanza hanno bisogno di un lavoro complesso, di una rete.
Vorrei ringraziarvi perché essere invitata a questa vostra chiamata all’impegno per Pisa, dalla mia città, per me è stato una grande occasione per riprendere il ragionamento in tutte le nostre città. Siamo tutti in difficoltà, ma ho l’impressione che la fase costituente che viviamo non la possiamo delegare a nessuno. Dobbiamo svolgercela nella società. So che sapete bene che la partecipazione non è la piazza piena, non è il sondaggio. E’ darsi domande precise, luoghi precisi, temi precisi. In questo lavoro del principe che deve svegliare la bella addormentata sono stata colpita da 3 parole che avete usato:
