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I luoghi, infrastrutture di innovazione sociale


Da spazio a luogo 
In passato si identificava lo spazio con la urbs, in termini materiali, città delle pietre. Il luogo si stacca da una logica solo geografica e corrisponde ad una identità socio-culturale. La civitas. Città delle anime, fatte di persone. città di relazioni. I territori, in questa logica, sono di fatto l’elemento in cui si sperimenta il nuovo, sono il contenitore dove le innovazioni sociali vengono messe in atto. Sono laboratori di sperimentazioni in cui si prova a dare risposte nuove a bisogni emergenti. Ma i luoghi non sono solo contenitore di qualcosa che accade, sono anche motore di quel qualcosa che accade. Il luogo porta con sé esigenze, capitali e risorse e bisogni. Che non sono di per sé immediatamente disponibili. Sono esigenze, capitali e bisogni che per essere disponibili e per essere messe a frutto devono essere mediati da persone e da organizzazioni.

Nel passaggio da spazi a luoghi si viene a creare l’economia di relazioni. Dove la dimensione relazionale è l’infrastruttura del valore che quei soggetti economici del territorio possono produrre. E la dimensione relazionale è sense making. Dà senso a ciò che si fa. E dà energia all’azione. Un conto è dire faccio cose. Un conto è dire faccio cose che portano, nel lungo periodo, ad una certa situazione. Sono prospettive completamente diverse, non solo in termini soggettivi.

I luoghi quindi diventano quegli spazi (pensate a qualcosa di materiale) in cui la dimensione comunitaria è protagonista dell’innovazione. La dimensione comunitaria serve, non solo a fare cose. Ma anche a produrre valore per quel territorio. E’ qualcosa che presuppone una logica di investimento. Non è immediata. Se i territori una volta si nutrivano delle imprese, si nutrivano delle
istituzioni che sceglievano quel territorio per svilupparsi, per dare lavoro, oggi è vero il contrario. Sono i territori competitivi che fanno le imprese competitive. Se io sono una impresa di valore ma ho attorno un territorio e un ambiente e un ecosistema non competitivo, non vado lontano. La logica del luogo periodo non mi verrà incontro. Sono i territori competitivi che fanno competitive le imprese e le istituzioni che le insediano, oggi.


La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...