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17. Per stare nella realtà serve una portata alare - Francesco D'Angella




Come si riesce a non farsi portare dal vento.
Come riuscire a tagliare il vento. 
Per stare nella realtà serve una portata alare.
Stare in contatto, ma vedere anche dall’alto le cose. 
L’apprendimento pone il problema di come noi siamo in contatto con la realtà.
E di come siamo in contatto  con i nostri attaccamenti. 

Quanto riusciamo a pensare che le idee, anche le nostre idee, non sono una nostra proprietà che viene acquistata da altri?
Attaccamento all’idea, difesa dell’idea. 
Molte organizzazioni fanno fatica a trasformare le idee in apprendimenti collettivi perchè hanno molto radicata la proprietà dell’idea. 
Come creiamo apprendimenti sociali? 
Pensando che ciascuno può farne parte. la può abbellire, la può trasformare. 
Pensando che le idee possano camminare con le proprie gambe. 
Avendo il piacere e il gusto che le idee e le cose possano andare avanti, senza troppo rispecchiamento dl proprio sè. 

6. Un circolo ermeneutico e una gruppalità... - Francesco D'Angella

Francesco D’Angella - Animazione Sociale 

La proposta della rivista è: per l’azione sociale serve un circolo ermeneutico ed una gruppalità. 
Non si fa da soli. Serve un gruppo che agisce ed interpreta. Interpreta ed agisce. 

Esiste uno sfondo teorico concettuale.
E c’è la realtà, che sono le azioni che mettiamo in capo. 
Ma anche lo sfondo teorico concettuale agisce, sempre.
In parte è composto da teorie che noi agiamo, implicitamente.
In parte è composto da teorie che noi scegliamo, volontariamente. 

Quando entriamo in una situazione, in cui siamo chiamati ad intervenire ed agire. 
La questione è: cosa accade in quel momento, dal punto di vista mentale, affettivo, emotivo?
Cosa succede quando c’è il contatto tra noi ed una realtà a noi sconosciuta?
Come noi, nelle situazioni di intervento, riusciamo ad aprire prospettive di azione e di conoscenza?

Aprire prospettive.
Agire. 
Apprendere.

Queste tre dimensioni le stiamo separando. Ma è solo da un punto di vista didattico.
Nella realtà sono interconnesse e intrecciate.

Nel momento storico in cui viviamo, il contatto con le realtà del lavoro sociale molto spesso ci mette in contatto con realtà che appaiono molto statiche, molto chiuse, molto cementificate. 
Cosa succede in noi quando abbiamo di fronte questo? 
Cosa succede da un punto di vista soggettivo ed inter-soggettivo?

Ci prende lo sconforto, il disorientamento. Fino al punto di dire: 
Da che parte inizio? Come faccio a stare in una realtà che rischio che mi travolga e stravolga? Come faccio a stare in una realtà senza diventare come lei? 



1. Animazione sociale: un laboratorio di ricerca, riflessione e scambio... - Francesco D'Angella


Francesco D’Angella - vice direttore Animazione Sociale 

1° edizione di summer school su metodo e processi
Promossa e finanziata da CSV Bergamo con Animazione Sociale 

L’idea è avviare un laboratorio di ricerca. Riflessione e scambio. 
Si cercherà di raccogliere poi in un libro ciò che emerge da qui. 

Oggi pomeriggio: 
Contributi che hanno come obiettivo poter condividere degli orientamenti. 
Quali sono le visioni delle azioni e dei processi che mettiamo in atto nella realtà. 
Quali le direzioni verso cui dirigiamo lo sguardo. 

Un metodo senza orientamento è fine a se stesso.
Quando ci poniamo un problema di metodo dobbiamo dirci a cosa è finalizzato. 
Un metodo senza orientamento è procedura fine a se stessa.
Un metodo senza orientamento diventa fine. 

Spesso nel lavoro sociale si mettono in campo metodi senza chiarire gli orientamenti di fondo. 
Per collaborare tra operatori è essenziale condividere gli orientamenti di fondo delle proprie azioni. 
Per fare rete tra organizzazioni è essenziale condividere gli orientamenti di fondo delle proprie azioni. 

Impegno sociale. 
c’è la necessità di mettersi d’accorso su cosa vuol dire essere impegnati nel sociale.
quali sono le sfide oggi per l’impegno sociale.

aver cura.
Aver cura del mondo. 
E’ già un orientamento.

Ripartire.
L’idea di ripartire, in un contesto sociale che è di grande scompiglio.
Ripartire come ricominciare.
Ripartire come tornare, come ricorsività. 

Impegno sociale, aver cura, ripartire: queste parole già racchiudono una visione. 

Aggiungiamo un pezzo: cosa vuol dire conoscere nel sociale?
L’idea di conoscenza struttura e definisce il tipo di metodo. 
L’idea di conoscenza si connette all’idea di cambiamento. 




La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...