Visualizzazione post con etichetta Paolo Petracca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paolo Petracca. Mostra tutti i post

Ti sei lasciato convertire dal Vangelo progressivamente e instancabilmente



E così anche tu Vittorio ora sei (con gli altri e le altre) nel grande circolo Acli del Paradiso, nella schiera degli operai divenuti intellettuali per scuola ed esperienza di vita all’interno del movimento dei lavoratori.

Grazie Vittorio per la tua esistenza coerente, per la testimonianza, per la passione, per il metodo, per la caparbietà.

Ti sei lasciato convertire dal Vangelo progressivamente ed instancabilmente lungo tutto il corso del tuo intenso pluridecennale cammino ed hai imparato e ci hai insegnato a frequentare costantemente la Parola “impastandola” con il vivere quotidiano.

Sei poi riuscito (con l’invidia bonaria di molti e di molte) nell’impresa difficile di trasmettere il “virus buono” dell’impegno civile ai tuoi figli.

Sei rimasto fedele alla tua straordinaria compagna e sposa riuscendo a “recuperare” - come dicevi tu - dopo gli anni della missione “senza tregua, senza sosta e senza mai risparmiarsi”.

Altri ricorderanno meglio di me i passaggi della tua vita da dirigente della nostra associazione, le tante responsabilità, sempre assunte in spirito di servizio, il tuo impegno nella corrente e nella sottocorrente (a cui é legata per ragioni affettive la foto a corredo di questo post), il tuo lavoro instancabile e vocazionale, io voglio ricordare invece, in quest’ultimo saluto, la tua umanità generosa e presente, celata dietro modi spesso ruvidi e puntati alla sostanza delle cose ed al bene delle Acli, che veniva prima di ogni cosa.

Prega per noi Vittorio di lassù, intercedi, veglia e proteggi, accompagna i tuoi cari e noi che siamo ancora nel transito terrestre, chiedi per noi la capacità di essere resistenti e resilienti, di essere pedagoghe e pedagoghi sociali, ma anche capaci di costruire reti di speranza e soggetti di grande prospettiva per un mondo più giusto e più umano.

Ciao Vittorio, cristiano sociale e socialista, uomo retto e generoso, sei nei nostri cuori.

(Paolo Petracca)

A che serve un Congresso?




Un congresso, in Acli, assolve a 4 funzioni: 
  • condividere e ri-condividere vision e mission rinnovate ed offrirle all’esterno. Diciamo cosa sono le Acli e cosa pensano. Lo diciamo a noi stessi e poi lo diciamo all’esterno. 
  • un buon congresso individua le priorità per i prossimi anni. E le condivide in un percorso. Quindi è il gruppo dirigente uscente che individua queste priorità e ne discute con la propria base associativa. Poi, nel momento della celebrazione del congresso, dice a chi viene da fuori: “Guardate che noi, nei prossimi anni, vogliamo fare queste cose”. E se ci riesce poi magari dice anche: queste cose noi le vorremo fare assieme a voi. Se davanti ha possibili partner e pezzi di società civile. E dice anche: sappiate che noi ci stiamo muovendo in questo quadro, se ha davanti qualche autorità, civile o ecclesiale che sia. 
  • un congresso serve a condividere e rivedere le regole dell’organizzazione. Sia dal punto di vista giuridico che funzionale. Ci si dà una organizzazione quando si sa chi si è e cosa si vuol fare. Se individuo tra le priorità, l’accrescere i volontari, dovrò anche immaginare misure organizzative per riuscire a realizzare questa priorità. I congressi da noi servono anche a rivedere lo statuto. E non solo nella parte ordinaria, come abbiamo fatto in questi mesi per adeguamenti formali alla legislazione, ma nella parte straordinaria. E questo vale per lo statuto nazionale, ma anche per quelli locali. Che i congressi abbiano una attenzione forte al piano organizzativo per le Acli è un po’ una novità. Nella nostra tradizione esisteva un momento specifico, che si chiamava Assemblea organizzativa e programmatica, che si occupava di questo. Ed i congressi quindi potevano non occuparsene. Noi qualche anno fa abbiamo abolito questo momento, rendendolo opzionale, quindi tutto confluisce nel congresso.  
  • Il congresso, infine, serve a selezionare la classe dirigente, ad ogni livello. Dai circoli alla presidenza nazionale. Questo è forse l’aspetto che, a livello nazionale, attira più attenzione, ma è anche uno degli elementi su cui, a livello di base, avere maggiore cura. 
Gli strumenti di un congresso sono vari, abbiamo provato a suddividerli in questo modo: 

  • gli orientamenti e le mozioni 
  • lo statuto e i regolamenti
  • le elezioni 
  • le assemblee
  • le commissioni 
  • il dibattito 
  • la comunicazione interna
  • la comunicazione esterna
Appunti presi in diretta e non rivisti dall'autore dall'intervento di Paolo Petracca nel corso di formazione per responsabili funzione sviluppo associativo in preparazione al Congresso (RFSA). 

La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...