Come sono cambiati i movimenti sociali?

Come sono cambiati i movimenti sociali?
Mediterranea Saving Humans ha solo 7 anni, di fronte ai 40 di IPSIA.
Per arrivare sotto quell' albero c'è un tragitto che non è già dato. È una cosa enorme.
Movimento. Muovere. Motus. Definizione tra 19 esimo e 20 esimo secolo. Le negoziazione c'erano sempre state. Ma la nascita di movimenti è qualcosa di più recente. Che si colloca in quel tempo.
Il movimento è uno spazio pubblico dove si organizza l'inquietudine. Innanzitutto va riconosciuta dignità alla inquietudine.
Il concetto di movimento sociale, era valido per la democrazia rappresentativa. Oggi lo è dieci volte tante. Perché siamo nella crisi della democrazia rappresentativa.
I movimenti qui si trovano dentro questo elemento enorme, di essere parte della democrazia rappresentativa. Perché la democrazia rappresentativa crolla. Nel caos mondiale si stanno affermando altre forme. Ad esempio le monarchie non costituzionale plutocratiche o tecnocratiche.
Ieri Trump si è rivolto a 7 deputati democratici che hanno fatto un video per ricordare ai militari che non è vietato opporsi ad un ordine ingiusto. Trump ha detto loro: attenzione che siete sediziosi e c'è la pena di morte per i sediziosi.
I movimenti sono fondamentali.
Le organizzazioni in movimento sono fondamentali.
Io negli anni 80 non capivo di cosa parlassero, quello che avevano vissuto i movimenti degli anni 70. Il movimento operaio, quello strudentesco. Non capivo perché non l'avevo vissuto.
Quando ho vissuto il tempo de la pantera ho iniziato a capire ed ho pensato che la definizione di movimento è: quando non conosci tutti quelli che appartengono a quella cosa.
In questi giorni, con tutti i numeri andati in piazza, una amica mi chiedeva: questo è un movimento?
C'è la sollevazione popolare e c'è il movimento.
Forse quella di questi giorni è stata più sollevazione popolare, qualcosa che arriva perché si è passato un limite. Qualcosa che si muove da sé.
Non c'è un programma comune.
C'è un sentire che, almeno in un parte, è comune.
C'è una inquietudine che diventa collettiva.
Questa è una sollevazione popolare.
Un movimento è qualcosa che ha caratteristiche della sollevazione popolare, ma ha un programma, ha un'idea.
Una organizzazione in movimento è una organizzazione che tiene le antenne alte sui movimenti che nascono, sulle sollevazioi popolari che la attraversano.
Le organizzazioni in movimento non pensano di possedere o di poter governare il movimento.
Ma lo abitano.
Si mettono in moto a sostegno a quella lotta.
Oggi? Quali sono le sollevazioni popolari?
Quali sono i movimenti?
Quali sono le inquietudini che muovono?
Oggi, battersi contro la morte, non è scontato.
Oggi l'omissione di soccorso non è un incidente di percorso. È un dispositivo studiato.
Oggi la morte in mare è organizzata dai governi.
Non deriva da insufficienza di mezzi.
È organizzata perché ritenuta necessaria per fermare gli sbarchi.
Fare una organizzazione in movimento per noi vuol dire no all'idea che la morte possa essere pianificata come messaggio.
Per impedire la morte non possiamo decidere di fare morire qualcuno, perché passi il messaggio a tutti.
Per questo sentiamo inquietudine.
Per questo dobbiamo impedire che muoiano.
Per questo dobbiamo partire esattamente da qualcuno, dalle persone che ho davanti in quel determinato momento.
E' attorno a questa inquietudine che nasce il fatto che il soccorso oggi è diventato il primo terreno di conflitto.
Il diritto, anche quello internazionale, non è più rispettato.
Il mare è caratterizzato da uno scontro irriducibile tra diritto di singoli stati e diritto internazionali.
La flottiglia ha agito per rendere evidente l'illecitá dell'intervento di un esercito in acque internazionali.
Quello che sta facendo il governo è sovranizzare le acque internazionali.
Quello che sta avvenendo con i cpr è mettere in carcere persone non per quello che hanno fatto ma su base etnica.
La nostra idea è: io sulle migrazioni non ho la ricetta.
Capisco la complessità del problema.
Ma se c'è una persona in un lager io non posso non liberarlo.
Se c'è una persona che muore io non posso non salvarlo.

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Non più di tot di stranieri in classe. Perché altrimenti gli italiani si sentono messi all'angolo, minoranza a casa loro. Definisci demo...