2 novembre, tutti gli anni, è pensare a chi non c'è, quanto meno non c'è nella forma in cui c'era, prima.
Da qualche anno, sarà l'età, è anche interrogarsi sulle dimensioni generali di senso. Sulla vita, sulla morte in sé. Su quelle parti di vita e di morte che ci portiamo dentro.
Quest'anno, nel giorno dei defunti, non riesco a non pensare anche a tutti coloro che sono morti ammazzati nelle guerre. Una moltitudine crescente di cui mi sembra che, collettivamente e personalmente, portiamo un po' il peso