Smetti di cercare quel che vorresti trovare

Alle 20.30, in piazza San Fedele da sola, mangiando un panzerotto di Luini, un uomo canta "il sonno è oblio" e "nessun dorma". Io penso: ho già sonno.
Dalle 21.30, le storie. Vari amici. E qualche bell'incontro, con chiacchiera, con persone già conosciute.
Dopo le 3, sui divanetti, parlando di animazione e periferie, con gente mai vista prima.
Verso le 4, ci si incammina a piedi, lenti in 6-7 verso la stazione, parlando di migrazioni, cammini e figli.
Prima delle 5, si arriva in zona Centrale e non si può non notare la moltitudine di senza dimora.
Era tanto che non facevo una notte tutta in bianco.
Quando la stanchezza prende il sopravvento smetti di cercare quel che vorresti trovare.
E inizi a riconoscere il bello che c'è.
Insieme, ci si tiene svegli.
Insieme, si cercano le strade.
Le parole che risuonano
- destrutturare
- informale
- né rassegnati, né rancorosi, ma anche la rabbia serve.
Adesso il rischio realistico è...addormentarsi e svegliarsi a Napoli!

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Non più di tot di stranieri in classe. Perché altrimenti gli italiani si sentono messi all'angolo, minoranza a casa loro. Definisci demo...