Triduo pasquale...

Triduo pasquale. Lavanda dei piedi. Per definizione, nella nostra tradizione cattolica, è il simbolo di una esperienza di potere come servizio. Ad andare in giro con i sandali ci si riempie i piedi di polvere. Entrando nelle case altrui, i servitori ti porgevano bacinella d'acqua e asciugamano e si chinavano per aiutarti a lavare. Gesù, che era il capo, il leader, il riferimento, compie questo gesto per i suoi amici, per chi gli stava attorno fidandosi di lui....
Tutto bene. Tutto conosciuto.
Mi è capitato di vivere il triduo con un gruppo di ragazzi tra i 17 ed i 21 anni. E (dopo aver vissuto l'esperienza della lavanda dei piedi) di chiedere a loro di pensare ad una attività per approfondire il tema e condividere. Pur conoscendo bene le informazioni di cui sopra, approfondire in libertà l'esperienza ha portato in tutt'altra direzione.
Scoprire i piedi in pubblico, specie se senza preavviso, non è per tutti un'esperienza piacevole. Essere toccati da altri, in una parte considerata intima e non convenzionale per il contatto sociale, mette alcuni a disagio... Anche il servizio ha bisogno di gradualità e attenzione all'altro per come è e dove è. Non sempre si riesce a comunicare ciò che si vorrebbe. Non sempre ciò che arriva all'altro è in linea con ciò che c'è nelle intenzioni...
Non voglio in questo momento entrare nel merito del se questo è, in generale per la società, un passo avanti o uno indietro. Se è attenzione o esagerazione. Se, se, se...
Quello che mi colpisce è che i simboli, i segni, le metafore, il linguaggio della fede non nascono per essere criptici e da apprendere solo concettualmente. Nascono da esperienze di vita reali che, in quanto tali, dovrebbero aiutare a comprendere anche altro.
Oggi, specialmente con le nuove generazioni, questo non funziona più. La lingua con cui esprimiamo la fede comunitariamente non è la lingua che usiamo per vivere.
L'esperienza che viviamo, se la ascoltiamo, ci dice cose in contrasto con ciò che concettualmente pensiamo dovrebbe esprimere.
È sicuramente difficile trovare modalità che funzionino universalmente, in un tempo in cui tutto il mondo è collegato. Ma questo credo sia un tema, per la chiesa e la fede di oggi.
Ma forse, intanto, ascoltarsi e ascoltare i ragazzi e offrire loro spazi di rilettura della esperienza può essere una pista..

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Non più di tot di stranieri in classe. Perché altrimenti gli italiani si sentono messi all'angolo, minoranza a casa loro. Definisci demo...