Mi sono sempre fidato dei ritmi del dialogo e della conversione


Un po' appunti, un po' trascrizione, del momento di ricordo di Giovanni Bianchi a #Valorelavoro a Napoli. Con Franco Passuello, Renzo Salvi e Lorenzo Gaiani. Sul canale Youtube delle Acli l'Intera registrazione

Roberto Rossini:
L’anima delle associazioni si fonda sugli incontri e le relazioni tra le persone. Questa associazione ha avuto una relazione molto profonda con Giovanni Bianchi che è stato un presidente che ci è stato molto vicino  e che è stato molto importante per le cose che ci ha detto e la testimonianza che ha portato. Ci ha lasciato qualche settimane fa. Il funerale è stato molto particolare per chi c’è stato. Non si può dire che sia stato un funerale molto ricco, ma è stato così. Si sentiva una ricchezza e una straordinarietà di un evento che ci ha colpito molto. Allora, in questo incontro di studi, volevamo fare un ricordo. Le celebrazioni sono celebrazioni. Non è facile far rivivere certe situazioni. Non è facile dire in che modo farlo. Allora abbiamo pensato di spezzettare questo modo. In vari momenti, cercheremo di ricordare Giovanni. Adesso volevamo cominciare in un modo molto semplice. Una cosa molto informale, con alcune persone che gli sono state particolarmente vicine e certamente Lorenzo Gaiani, per tante ragioni umane e politiche associative, è una persona che gli è stata vicina. Abbiamo parlato con Silvia, abbiamo chiesto a Lorenzo di animare questo momento. E lo abbiamo fatto con un presidente che per noi è un presidente importante, lo abbiamo conosciuto, ci fa molto piacere che Franco sia qui con noi, ci fa piacere, anche perché è importante recuperare un’anima profonda. E poi c’è Renzo Salvi che ha conosciuto Giovanni e credo che abbiate parlato tanto. Questa oretta ce la concediamo in modo informale e tranquillo per ricordarci un po’ la figura di Giovanni.

Ritorno a Reims


Premessa. Lo stile. Un saggio autobiografico. Né solo teoria. Né solo biografia. Piccola storia e grande storia che si intrecciano, lette l’una alla luce dell’altra. Modalità interessante.

1.    Le classi.
I destini sociali, infatti, sono tracciati molto presto. Tutto è giocato in anticipo. I verdetti sono emessi prima ancora che se ne possa prendere coscienza. Al momento della nascita le sentenze ci sono incise sulle spalle con il ferro rovente, e i posti che andremo a occupare sono definiti e delimitati da chi ci ha preceduto: il passato della famiglia e dell’ambiente nel quale si viene al mondo.   

È possibile parlare di una guerra implacabile, condotta dalla società, attraverso il funzionamento più banale dei suoi meccanismi più ordinari, dalla borghesia, dalle classi dominanti, da un nemico invisibile – o troppo visibile – contro le classi popolari in generale? Basterebbe osservare le statistiche della popolazione carceraria in Francia o in Europa per esserne convinti.

Lessico e smancerie


G: … Ho capito! “Ti voglio bene, mamma” è un sentimento. “Sono felice quando sono con te, mamma” è una emozione.
(pausa)
G: però “sono felice quando sono con te, perchè ti voglio bene” quindi è un sentimento emozionato…
#dettotranoi #faccioquellocheposso 

Programma di storia



Terza elementare: Preistoria
Quarta e Quinta: Mondo antico
Prima media: il Medioevo
Seconda media: da Scoperta dell’America a fine Ottocento.
Terza media: il Novecento. 
Dopo la questione "a scuola a piedi", la questione "programmi di storia". 
Arrivare a 11 anni senza aver sentito parlare di niente se non di preistoria, fenici, greci, etruschi e romani.
Sentir parlare di guerre mondiali per la prima volta a 14 anni. 
#dubbio che questo faccia bene alla cittadinanza. 

Europa

Comunque il concetto principale di stamattina è: Nessuno ha pensato: siamo entrati in Polonia, paese ancora lontano da casa. Tutti abbiamo p...