Le parolimpiadi sono una meraviglia, ma...


Le paraolimpiadi sono una meraviglia. Fanno bene e sono fonte infinita di ispirazione per tutti noi. Davvero è così.
Però, se vogliamo andare oltre il lato emotivo e "l'uso strumentale" delle storie (e disgrazie) altrui, serve colmare un po' la distanza tra tutte le disabilitá che incontriamo nel quotidiano e che continuiamo ad escludere, non vedere, compatire...ed i campioni che ammiriamo in tv.
Le paraolimpiadi sono una meraviglia vera solo se ci rendono evidente le capacità (piccole e grandi) che come società ci perdiamo, non vedendo, non includendo e non abilitando. Solo se qualcosa si riverbera nel nostro quotidiano.
Altrimenti le paraolimpiadi diventano solo il culto di chi riesce ad essere vincente.

La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...