Recita di Natale alla materna...



Eh, ma i genitori alle recite con i cellulari...
Già, ma tipo oggi, alzare il cellulare tendendo del tutto le braccia, riprendendo a caso e poi abbassando e guardando in differita era l'unico modo per vedere qualcosa. 
E poi capita che nel frastuono di una palestra con cento persone, senza un microfono e con un cd non amplificato di Last Christmass, la ripresa differita ti mostri facce di bambini spersi, in silenzio o urlanti a caso, che cercano invano un volto conosciuto nel caos. 
Poi la maestra "fate un applauso, non sono bellissimi? E pensat
e che non abbiamo mai fatto le prove!". 
Se infine realizzi che ben più di metà delle persone in quella palestra sono cinesi, moldave, rumene, filippine, indiane...l'idea più forte non è chiedere che loro si integrino nel nostro "ordine", ma sperare che facciano una pacifica ma netta rivoluzione al posto nostro...
Per dire.

La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...