Il capo
Pietro: Yedida è diventata capo sestiglia. L'hanno scelta perchè sa fare bene il capo.
Mamma: E che vuol dire fare bene il capo?
Pietro (senza esitazione): Accorgersi di quel che succede, saper decidere e saper organizzare.
Non male.
#dettotranoi #faccioquellocheposso
Se dovessi scrivere un pezzo su Brunetta...
Appunti, non rivisti dall'autore, dell'intervista di D'Angella a Nicola La Gioia nell'ambito del 4° Incontro di Animazione Sociale il 16.11.2017 a Torino.
Nicola La Gioia: Ho fatto un’esperienza interessante in giro per l’Italia. Ho incontrato numerose librerie indipendenti che rappresentano oggi, in Italia, l’espressione di luoghi vitali. Luoghi che non sono solo vendita, ma persone che si intendono come luoghi di incontro e di produzione culturale.
Quali ingredienti servono per gettare uno sguardo in avanti?
La cultura è il punto cruciale per fare
società oggi. Le tensioni sociali
sono il cemento per il senso del possibile.
Le librerie sono uno dei luoghi in cui è possibile. Succede
spesso con le librerie indipendenti. Sono luoghi in cui rifondare delle
comunità. Una libreria non è solo un luogo in cui si vendono libri. Ma è un
posto in cui si fa supplenza. La politica non mi sembra tanto in grado, in
questi anni, di produrre comunità, al massimo produce comunità mosse da
passioni tristi (non solo in Italia e in Europa), la politica oggi produce
comunità che per tenere assieme hanno bisogno della costruzione del nemico. Le
comunità che, a volte, si fondano nelle librerie, si fondano sul confronto,
sulla accoglienza.
Una notte ho sognato che parlavi
Non è un libro unico. E' un percorso in più libri. Questo è il primo. 2013. Tommaso, figlio del giornalista Gianluca Nicoletti, ha 14 anni. Fino a 12 è stato, per lo più, in carico alla madre. Crescendo, anche fisicamente, è entrato in gioco lui.
E in questo primo libro si sentono le riflessioni dei primi anni di "immersione". C'è tutta la fatica. Ma anche un senso di curiosità verso un modo diverso di essere:
"Tommy è sereno quando sente affetto che non chiede verifica o risposta. Non mi sembra poco. Potessimo tutti sentirci amati senza dovere necessariamente rispondere..."
E la consapevolezza che ogni figlio ha un ruolo nella vita di un genitore. Un figlio "non neurotipico" rende più evidente il confronto con la diversità che ogni figlio comporta.
"Penso che Tommy sia il mio personal trainer occulto, anche se non ho capito per quale genere di gara mi stia facendo allenare"
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