buon ramadan


Buon inizio di Ramadan a tutti coloro che vivranno questo periodo con intensità.

Buona pazienza e buona fantasia a coloro che lo faranno in Italia e che mille volte si troveranno a dover inventare i modi per restare se stessi e restare con gli altri. 

Buona pazienza e buona fantasia anche a coloro che, senza aver scelto, si troveranno a riformulare piccole e grandi cose, per accogliere le scelte altrui. 
In fondo è ciò che capita su tutto.
In fondo è di quel tipo di pazienza e fantasia che abbiamo tutti bisogno! 

Sfrattati


Un modo di fare giornalismo che è anche un modo di fare ricerca. E anche di fare politica ed attivismo. Il tema della casa, come snodo cruciale per comprendere una società o una comunità e le sue dinamiche. La casa come luogo fisico e di identità. La casa come parte di un quartiere. La casa come elemento cruciale della declinazione di povertà. Effetto ma anche causa. 

Matthew Desmond ha passato 1 anno nei quartieri difficili di Milwaukee. Tra il 2008 e il 2009. 
E poi ha studiato, approfondito, rielaborato e scritto. Pubblicando nel 2016. 
Nel 2017 per questo lavoro ha ricevuto un Pulitzer. 

Tra le righe, oltre ai componenti di 8 famiglie, anche i diversi ruoli che si interfacciano con questi luoghi. Gli assistenti sociali, la polizia. Ma anche il padrone di casa, l'affittuario, il vicino, l'insegnante, il prete e... il "gestore di proprietà in affitto. 

Abitare lo spazio periferico è una sfida appassionante per la società civile


Abitare lo spazio periferico è una sfida appassionante per la società civile. Faccio una breve premessa e poi articolo in 3 punti. Ringrazio Danilo Catania che ha preparato i materiali che hanno istruito ciò su cui io reagisco e a cui cerco di aggiungere qualcosa. 

Innanzitutto specifico da che punto di vista parlo. Dove mi colloco per ragionare. Di mestiere io insegno alla gente a trovare competenze per governare le grandi aree metropolitane. Sono pagato per insegnare le tecniche e i processi di governo. Oggi non parlo di questo, non mi colloco da questo punto di vista. Non parleremo di governo dei territori.

Un altro pezzo del mio mestiere è cercare di capire meglio cosa non va e come si potrebbe fare andare meglio le politiche di sviluppo economico produttivo delle aree metropolitane. Oggi non parlerò di questo. Non tratteremo di politiche e di forme e tecniche di governo.

Cercherò di parlare di ciò che attiene alla attualità delle Acli. Il mio mandato è capire se, negli scenari delle periferie delle città piccole e medie e grandi, le Acli hanno una loro attualità. Io parlo oggi facendo ciò che non bisognerebbe fare. Non dirò cose concrete. Non userò la forma narrativa. Farò una lista di cose che mi sembrano importanti.

Fatta questa premessa, vengo ai 3 punti: L’inquadramento di contesto. La definizione di periferie. Gli elementi di metodo per fare inchiesta sociale nelle periferie.

1. Inquadramento di contesto
C’è una questione di contesto che non è urbana. Non è nemmeno tanto italiana. Si declina in modo diverso nei territori. Se guardiamo a cosa la società civile fa nei territori, specie in quelli in difficoltà, vediamo che ci sono 3 cose importanti: solidarietà, politica, innovazione. Si possono chiamare in molti modi: protezione, mutualismo, dare una mano... rappresentare, governare, cercare soluzioni… fare le cose in modo diverso, tenere conto di come cambia la società... Comunque sono tre cose che si triangolano quando si fanno iniziative nel territorio. Il contesto in cui viviamo è un contesto in cui queste 3 cose fanno molta fatica a triangolarsi. Abbiamo realtà che fanno bene, che cercano di rappresentare, ma sono tradizionali. Abbiamo realtà che sono molto solidali e cercano di usare le nuove tecnologie, di innovare ma non salgono di scala, non fanno rappresentanza. Abbiamo realtà che fanno bene innovazione, riescono a fare lobby, ma se ne fregano della solidarietà. Magari c’è qualcuno che riesce a triangolare tutte e tre le dimensioni, a volte. Ma la grandissima parte delle organizzazioni ha il problema di non riuscire a triangolare questi 3 temi. Se tiene su una dimensione, si perde sull’altra. Se enfatizza l'innovazione, diventa egoista e finisce per proteggere poteri forti. E viceversa…In questo contesto, il terzo settore non è mai stato così tanto lontano e così in difficoltà con la politica, come ora. La difficoltà è iniziata a destra e poi si è espansa a tutti. Dappertutto in Europa. In questo quadro, progressivamente, il terzo settore, nelle sue espressioni un po’ bigotte, ha avuto per primo difficoltà con la politica più di destra, poi anche quello attento ha avuto progressivamente difficoltà ad avvicinarsi a partiti politici di sinistra… 

Prima comunione




Mi ci vuole più tempo per sedimentare e scrivere. E di foto buone praticamente non ce ne sono ancora. Tranne quella di ieri sera, tutte le famiglie, dopo le pulizie. Ma non so se tutti gradiscono pubblicare foto dei figli. 

Per ora dico solo: 
La fede (la ricerca della fede)... non è un  fatto individuale.
Ed educare non è un'impresa individuale. 
(Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio, diceva qualcuno, altrove da qui).

In questa Prima Comunione di Pietro e forse in generale in quest'anno è è di questo che abbiamo fatto un po' esperienza.

Ora siamo stanchi, della stanchezza buona che viene dalla sensazione di aver fatto qualcosa di sensato. E siamo grati. A tutto e tutti. Tutti quelli con cui abbiamo, in modo diverso, avuto modo di condividere questo cammino, questi figli, questo momento. 

Gli eventi sono momenti e sono segni. E i segni sono belli e contano e riempiono.
Ma ciò che conta di più è la quotidianità, la semplicità, la normalità e i rapporti che si tessono, nel tempo. Sono quelli gli elementi  in cui ci troviamo più a nostro agio. 

Da qui, quindi, con calma, di nuovo, e ancora: 
"La strada si apre. Passo dopo passo. Ora, su questa strada, noi. 
E si spalanca un cielo, un mondo che rinasce, si può vivere... per l'unità".
Unità. Che non è mai la sfera, ma il poliedro. 

E intanto: 
"Canta come cantano i viandanti. Non solo per riempire il tempo. 
Ma per sostenere lo sforzo. Canta e cammina. Canta e cammina.
La fatica aiuta a crescere, nella condivisione". 

Con l'augurio a Pietro, Matteo, Tiziano, Samuele, Guglielmo, Anna Laura, Alessandra, Zeyna, Nicole e Elena Sofia (e a tutti gli altri venuti prima e che verranno dopo) di assaporare fino in fondo il calore e la prorompente bellezza di quelle mani posate sulle spalle ad indicare la via. 

E a noi genitori, di fronte al loro meraviglioso (ma a volte un po' spaventoso) diventar grandi, l'augurio di saper trovare i modi opportuni per esserci. Ma anche l'augurio di saper riconoscere ed accettare tutte buone alleanze educative, e saper fare i passi indietro necessari per lasciarli camminare e andare per le loro strade... 

(E poi tra meno di 20 giorni si sale a nord che c'è Marta ed è condivisione con un altro pezzo di mondo...)

La nascita dei processi creativi, secondo Asimov

Era il febbraio 1959, quando Isaac Asimov venne avvicinato da Arthur Obermayer, scienziato e caro amico dello scrittore. Con una proposta: e...